Lampedusa è stata teatro di eventi che hanno segnato la storia italiana e la coscienza europea. Momenti di tragedia e di speranza, visite di leader mondiali e tradizioni secolari si intrecciano nella memoria collettiva dell'isola.
Eventi Storici
La Fondazione della Colonia (22 Settembre 1843)
Il 22 settembre 1843 il tenente di vascello Bernardo Maria Sanvisente sbarcò a Lampedusa con le navi La Rondine e L'Antilope, dando inizio alla colonizzazione stabile dell'isola per conto di Re Ferdinando II di Borbone.
- 120 coloni provenienti da Pantelleria e dalla Sicilia
- Costruzione delle prime case, della chiesa e del cimitero
- Inizio della coltivazione agricola
- Sanvisente fu nominato primo Governatore
Questa data segna la nascita della comunità lampedusana moderna. Vedi anche sezione Figure Chiave
L'Attacco Missilistico Libico (15 Aprile 1986)
Due missili SS-1 Scud furono lanciati dalla Libia di Gheddafi contro Lampedusa, in risposta al bombardamento americano di Tripoli e Bengasi. I missili caddero in mare senza causare vittime.
Per approfondimenti, vedi sezione Presenza Militare e Ruolo Geopolitico
Inaugurazione della Porta d'Europa (28 Giugno 2008)
L'opera monumentale di Mimmo Paladino fu inaugurata alla presenza della poetessa Alda Merini, che compose e recitò una poesia per l'occasione. Il monumento, alto 5 metri, si erge sul punto più meridionale dell'isola come simbolo di accoglienza.
Vedi anche sezione Migrazioni e Accoglienza
La Visita di Papa Francesco (8 Luglio 2013)
Papa Francesco a Lampedusa, 8 luglio 2013: il primo viaggio del suo pontificato
Il primo viaggio del pontificato di Jorge Mario Bergoglio fu proprio a Lampedusa. Una scelta fortemente simbolica che segnò l'inizio di un papato incentrato sui temi dell'accoglienza e della giustizia sociale.
Il Programma della Visita
| Momento | Descrizione |
|---|---|
| Arrivo | In elicottero, accolto dal sindaco Giusi Nicolini |
| Porta d'Europa | Gettò una corona di fiori bianchi e gialli in mare |
| Messa | Campo sportivo "Arena", altare fatto con legni dei barconi |
| Incontro | Con migranti e operatori dell'accoglienza |
L'Omelia: "La Globalizzazione dell'Indifferenza"
Papa Francesco introdusse un concetto che avrebbe segnato il suo pontificato:
«La cultura del benessere, che ci porta a pensare a noi stessi, ci rende insensibili alle grida degli altri, ci fa vivere in bolle di sapone, che sono belle, ma non sono nulla. Siamo caduti nella globalizzazione dell'indifferenza.»
E ancora:
«Chi di noi ha pianto per questo fatto? Chi ha pianto per la morte di questi fratelli e sorelle? Chi ha pianto per queste persone che erano sulla barca? Per le giovani mamme che portavano i loro bambini?»
«Siamo una società che ha dimenticato l'esperienza del piangere, del "patire con": la globalizzazione dell'indifferenza ci ha tolto la capacità di piangere!»
Il Significato Storico
Lo storico della Chiesa Alberto Melloni ha paragonato questa omelia al discorso di apertura del Concilio Vaticano II di Giovanni XXIII ("Gaudet Mater Ecclesia"), definendola programmatica dell'intero pontificato.
Il Naufragio del 3 Ottobre 2013
Meno di tre mesi dopo la visita del Papa, Lampedusa fu teatro della più grande tragedia del Mediterraneo: 368 morti a poche centinaia di metri dall'Isola dei Conigli.
Per la ricostruzione completa, vedi sezione Migrazioni e Accoglienza
Conseguenze
- Istituzione dell'Operazione Mare Nostrum
- Creazione della Giornata della Memoria e dell'Accoglienza (dal 2016)
- Dibattito europeo sulle politiche migratorie
La Commemorazione del 3 Ottobre
La commemorazione annuale del 3 ottobre: Lampedusa non dimentica
Ogni anno, l'anniversario del naufragio richiama sull'isola migliaia di persone da tutta Europa: studenti, attivisti, familiari delle vittime, istituzioni.
Il Programma Tipico
- Veglia notturna sulla spiaggia
- Deposizione di corone in mare, nel punto del naufragio
- Marcia della memoria per le vie dell'isola
- Dibattiti e convegni su accoglienza e politiche migratorie
- Testimonianze di sopravvissuti e soccorritori
Partecipazioni Illustri
Negli anni hanno partecipato:
- Presidenti della Repubblica (Mattarella)
- Ministri e parlamentari italiani ed europei
- Rappresentanti UNHCR e OIM
- Delegazioni di familiari dall'Eritrea e dalla Somalia
La Crisi del Settembre 2023
Nel settembre 2023, Lampedusa visse una delle crisi migratorie più gravi della sua storia, con numeri che superarono ogni record precedente.
I Numeri dell'Emergenza
| Dato | Numero |
|---|---|
| Arrivi in 48 ore | ~7.000 persone |
| Abitanti dell'isola | ~6.000 |
| Presenze in hotspot | 6.762 (capacità: 400) |
| Sbarchi in 24 ore | 112 (record assoluto) |
La Cronaca
- 12-13 settembre: Sbarchi ininterrotti, hotspot al collasso
- Stato di emergenza: Dichiarato dal sindaco Filippo Mannino
- Tensioni: Momenti di caos al molo Favarolo
- Tragedia: Un neonato di 5 mesi muore cadendo in acqua
Don Carmelo Rizzo, parroco dell'isola, descrisse la situazione come "tragica, drammatica, apocalittica".
La Risposta
- Trasferimenti massicci verso Sicilia e terraferma
- Vertice europeo sulla gestione dei flussi
- Visita della presidente del Consiglio Giorgia Meloni
- Commissaria UE Johansson: "Una questione europea che necessita di una risposta europea"
Il vertice europeo durante la crisi del settembre 2023: la presidente Meloni con la presidente della Commissione von der Leyen
Visite Istituzionali
Presidente Sergio Mattarella (2016)
Il Presidente della Repubblica visitò Lampedusa per l'inaugurazione del Museo della Fiducia e del Dialogo per il Mediterraneo.
"L'Italia e l'Europa sono debitori di riconoscenza a Lampedusa per le vite salvate, per l'assistenza, per la prima ospitalità date ai migranti."
Nel 2025, durante l'inaugurazione di Agrigento Capitale della Cultura, Mattarella definì Lampedusa:
"Avanguardia della civiltà europea ed espressione di cultura solidale."
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante una visita istituzionale a Lampedusa
Altre Visite Significative
- Ministri dell'Interno (vari governi): Monitoraggio dell'hotspot
- Commissari europei: Missioni di valutazione
- Delegazioni parlamentari: Inchieste e sopralluoghi
- Artisti e intellettuali: Solidarietà e sensibilizzazione
Tradizioni e Feste Popolari
Festa della Madonna di Porto Salvo (22 Settembre)
La festa patronale più sentita dell'isola, che unisce fede, storia e identità marinara.
Origini
La devozione alla Madonna di Porto Salvo risale al 1843, quando il governatore Sanvisente fece edificare il primo santuario e istituì la festa. La tradizione si rafforzò durante la Seconda Guerra Mondiale, quando un bombardamento rase al suolo l'isola ma lasciò illesa la statua della Madonna.
Il Programma Tradizionale
| Data | Evento |
|---|---|
| 1 settembre | Il Simulacro viene portato in paese |
| 17 settembre | Processione in mare con le barche dei pescatori |
| 21 settembre | Risveglio in musica (ore 6), sfilata della banda |
| 22 settembre | Processione principale, Messa solenne |
| 23 settembre | Ritorno al Santuario, fuochi d'artificio |
Le Tradizioni
- Processione a spalla: La statua della Madonna (150 kg) viene portata per le vie dell'isola tra grida di "Evviva!"
- Processione in mare (dal 2017): Le barche dei pescatori portano il Simulacro "mari mari"
- Sagra del cous cous: In Piazza Brignone, con i cuochi dell'isola
- Giochi popolari: Gara della mela, albero della cuccagna, gara pinne e carriola
- Opera dei pupi: Spettacolo tratto dall'Orlando Furioso
- Fuochi d'artificio: Spettacolo finale sul porto
La processione della Madonna di Porto Salvo: un momento di profonda devozione per la comunità
Il Santuario della Madonna di Porto Salvo si trova in Via Madonna, fuori dal centro abitato. La statua della Vergine, con il caratteristico mantello turchese che richiama il mare, è considerata protettrice dei pescatori e dei naviganti.
Altri Eventi Ricorrenti
- Estate lampedusana: Concerti e spettacoli (luglio-agosto)
- Sagre gastronomiche: Pesce spada, cous cous, prodotti tipici
- Tornei sportivi: Calcio, pesca, immersioni
- Iniziative culturali: Presentazioni di libri, mostre fotografiche
Festival O'Scià (2003-2012)
Per dieci anni, il festival ideato da Claudio Baglioni ha portato a Lampedusa i più grandi nomi della musica italiana, trasformando l'isola in un palcoscenico di solidarietà e integrazione.